Binario 21, da lì partiva il treno per l'indifferenza. La storia si ripete.

“Quello che è accaduto non può essere cancellato ma si può impedire che accada di nuovo”.

 

Mai come oggi questo monito di Anna Frank ci colpisce al cuore, ci colma di tristezza, di rabbia, di frustrazione per la nostra incapacità e inutilità ad impedire che ciò accada.

Non abbiamo attenuanti, ogni giorno sappiamo e vediamo ciò che un tempo è accaduto e tuttora accade in tante parti del mondo e della nostra civilissima e ricca Europa.

“La forza di un ideale”

"La forza di un ideale", un titolo veramente desueto, di questi tempi in cui gli ideali sembrano riservati agli ingenui o agli sprovveduti, quello del libro pubblicato in questi giorni da Tarcisio Maffina. Presentato come un diario è in realtà quasi un romanzo epico, romantico e suggestivo al tempo stesso. Racconta la cronistoria di un’avventura, generata da un grande dolore, e di un sogno realizzatosi con la forza della giovinezza e dell’amicizia: la costruzione, quaranta anni fa, sui ruderi del rifugio Cederna in alta Val Fontana di un nuovo e attrezzato rifugio (per chi si trovasse nel bisogno) da allora denominato "Rifugio Cederna - Maffina".

La vita degli anziani costa troppo.

Pubblichiamo, tratto dal Notiziario della Banca Popolare di Sondrio questo articolo di Ferdinando Camon, scrittore e giornalista che con crudezza ci richiama a pensare su chi decide e controlla la nostra vita: noi stessi? la volontà di Dio per i credenti? la Natura? la Ricerca? o l’economia? 

La sopravvivenza del più forte. Tema quanto mai presente di questi tempi in cui di tutto si parla fuorché di questi aspetti come se i cosiddetti “valori non negoziabili “ fossero d’un tratto evaporati.

 

“Anche la Svezia ci ha dato la sua lezione sul valore della vita.

Verso la declinazione della Carta di Valori montana, quale punto di partenza.

Lo scorso anno, il Festival della Dottrina Sociale della Chiesa che dal 2010 si svolge a Verona su iniziativa della Fondazione Toniolo, ha proposto al suo termine un inedito strumento per impegnare cittadini e istituzioni a concretizzare temi e argomenti discussi durante il Festival: la CARTA DEI VALORI.  Un documento avente lo scopo di individuare in sintesi un elenco di obiettivi che si ritiene prioritari per la propria realtà territoriale. L’idea è stata riproposta anche quest’anno con l’aggiunta di coinvolgere una vasta rappresentanza del territorio nazionale, visto che il Festival si è svolto in modo diffuso coinvolgendo 24 città italiane, da Aosta a Mazara del Vallo.

Memoria del Futuro.

È in pieno svolgimento, con tempi e modalità da pandemia, il festival della “Dottrina Sociale della Chiesa 2020” che ha per tema “Memoria del Futuro” e che si svolge contemporaneamente in 10 città italiane tra cui Sondrio. 

Sono incontri ed eventi su etica, economia e cultura per ricordare che siamo parte di una storia, per recuperare l’originale ispirazione al bene, guardare oltre verso una meta che aiuti a illuminare il cammino in un presente sempre più ricco di attenzioni, azioni, cura e concretezza.

Fare memoria del futuro significa voler restituire una corretta idea di sviluppo, liberare da ruoli egoistici e corporativi, restituire una visione d’insieme per rendere possibile il perseguimento di un Bene Comune.

Il senso dell'educazione civica.

L’educazione civica è lo studio delle forme che governano una società, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini e delle Istituzioni. All’interno di una determinata politica o tradizione etica, l’educazione civica consiste nell’educare i cittadini al senso delle Istituzioni e delle regole della convivenza civile, organizzata giuridicamente. La connessione tra l’identità di un popolo e le regole che ne governano la vita sono essenziali per il futuro della stessa società. Il diritto conserva una funzione formante dell’identità, la cui influenza dipende, in prima battuta, dall’effettività dell’ordinamento giuridico.

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Se l’amore non basta.

Pubblicato nel bel mezzo della pandemia, fa timidamente l’occhiolino nelle librerie il testo di Luigi Ciotti: “L’amore non basta”

Raccontano che, mentre il libro era in divenire, il nostro interrompesse più volte la scrittura perché non voleva assolutamente che quel testo fosse inteso come una biografia, no, proprio non voleva un’autobiografia.

In realtà “L'amore non basta” non lo è perché non è solo la sua storia ma il racconto di tante storie emozionanti e significative sia per la loro realtà che per il valore simbolico, di uomini e donne per i quali Luigi Ciotti si è battuto e si batte da sempre affinché possano essere riconosciuti nella loro libertà e dignità di persone.

Bruno narratore di vita.

Parlare della morte è triste, difficile e misterioso.

Ancora di più parlare della morte di Bruno Ciapponi Landi, un uomo così affamato di vita e di vite, di fatti, notizie, rapporti, relazioni, intrecci che mi lasciava stupita e meravigliata tutte le volte che ho avuto l’occasione di ascoltarlo o condividerne le riflessioni.

"Fondo Solidarietà Famiglia, Lavoro" dedicato a Don Renato Lanzetti

Attraverso le Parrocchie, la Caritas e molte realtà del laicato e del volontariato, la Chiesa ha, da subito, istituito una rete di sostegno e aiuto per famiglie e lavoratori che, accanto all’emergenza sanitaria affrontano anche una grave crisi economica, sociale e occupazionale. Anche la nostra Diocesi si è da subito attivata promuovendo un "Fondo Solidarietà Famiglia, Lavoro" che ha voluto dedicare a Don Renato Lanzetti, vicario generale della Diocesi scomparso per Covid-19 lo scorso 8 aprile, e a tutte le vittime della pandemia. In questi giorni è in atto una raccolta di aiuti alimentari e contributi a favore di chi è stato particolarmente provato.Non mancherà la nostra generosità!

 

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Il terzo settore “custode” della Costituzione.

 

Le formazioni sociali potranno difendere la Costituzione.

Per il Terzo settore, infatti, esiste una nuova opportunità, quella di dialogare con la Corte costituzionale.

Il giudice costituzionale modifica le proprie regole, introducendo nel processo costituzionale  la possibilità dell’ascolto della società civile.

L’apertura della Corte ai contributi di qualsiasi formazione sociale, senza scopo di lucro, rappresenta una rivoluzione, non soltanto, perché apre ad un mondo di soggetti, ma perchè la prospettiva è quella di offrire alle organizzazioni l’occasione di tutelare, e non solo di rappresentare, l’interesse generale, per il proprio ambito di riferimento.

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