Omaggio a "La Grande Bellezza". Giovanni Battista Mazza al Festival Internazionale di musica organistica di Magadino

Sarà l’organista e direttore d’orchestra sondriese Giovanni Battista Mazza con le voci femminili dell’Ordinary Ensemble  - unici artisti italiani presenti - ad inaugurare questa sera la 56° edizione del Festival Internazionale di Musica Organistica di Magadino in Svizzera. Nel concerto d’apertura presso la Parrocchiale di Magadino, la “Grande Bellezza” accosta il XII secolo al XXI secolo: la musica non ha età, e nemmeno la bellezza.  ““La Grande Bellezza”  - spiega Mazza - è il titolo di un noto film diretto da Paolo Sorrentino, premiato da un Oscar come miglior film straniero.

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Festa della Repubblica

La festa che celebra la nostra Repubblica cade, quest’anno, in un tempo particolarmente turbolento in cui il sentimento pubblico generale nella sua globalità e complessità viene rifiutato e calpestato come un'insopportabile anticaglia. Prevale un'esaltazione spasmodica è paradossale dell'IO personale o di gruppo con conseguenze incerte, imprevedibili per nulla rassicuranti.

Quarant’anni dopo rimane aperta l’aspirazione di verità

 

Come scriveva Moro durante i 55 giorni della prigionia?

Come lavoravano i brigatisti?

Che fine hanno fatto gli originali delle carte di Moro?

Perché le lettere sono state ritrovate dattiloscritte o in fotocopia in due periodi diversi, ottobre 1978, ottobre 1990, nello stesso covo di Milano?

Quanto sono autentiche e quanto manipolate dai terroristi?

Che cosa voleva comunicare Moro attraverso le lettere?

Che cosa fece il Governo italiano per affrontare l'attacco terroristico?

Perché proprio Aldo Moro?

 

73° anniversario della Festa della Liberazione

Domani, mercoledì 25 aprile si terrà a Sondrio la cerimonia provinciale per la celebrazione della Festa della LiberazioneAlle ore 9.30 è previsto il  raduno in Piazza Campello, alle 10.00  sarà celebrata la Santa Messa in Collegiata. Alle 10.45 si formerà il corteo che partirà da Piazza Campello preceduto dalla banda cittadina. Alle 11.00 il corteo sosterà davanti alla caserma dei Carabinieri per rendere omaggio alla memoria del Tenente Colonnello Edoardo Alessi, comandante partigiano “Marcello" caduto nella lotta di Liberazione.

Il ricercatore che amava i Lego e la vita delle tèrmiti

Fa bene al cuore, di questi tempi, vedere un gruppo di ex studenti organizzare un convegno rivolto agli attuali studenti dei licei della nostra provincia per ricordare e onorare un loro insegnante, prematuramente scomparso, di cui hanno apprezzato “l'approccio creativo e personale all'insegnamento e all’educazione". È ciò che avverrà a Sondrio sabato 21 aprile presso l'Auditorium Torelli con la partecipazione di circa 400 studenti coinvolti, a vario titolo, già nella fase di preparazione del convegno stesso. Un’ iniziativa che fa bene raccontare, che sottolinea le foreste che crescono più che gli alberi che cadono, che avvicina tanti ragazzi alle tematiche scientifiche e, perché no, al mondo del lavoro.

Sergio Paronetto, un valtellinese che parla alla modernità.

Si terrà venerdì 6 aprile alle ore 17.30 presso l’aula Magna dell’istituto Comprensivo Spini - Vanoni in via Ambrosetti a Morbegno, l’incontro con Tiziano Torresi autore dell’attesissima biografia “Sergio Paronetto. Intellettuale cattolico e stratega dello sviluppo” edito da “Il Mulino”. L’appuntamento è stato voluto e promosso dall'Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea e dal Tavolo di Camaldoli della provincia di Sondrio. Sergio Paronetto, nacque a Morbegno il 14 gennaio del 1911. La madre, Rosa Dassogno faceva parte di una nota e agiata famiglia socialista di Berbenno.

Voci insieme per i cristiani dell'Iraq

Lo scorso 9 marzo l’ennesima strage di cristiani a Baghdad: Samer Salah Eddin e un’intera famiglia di tre persone sono stati trucidati. Il New York Times riporta che “i cristiani assiri, il popolo indigeno dell’Iraq, gli eredi dell’antica civiltà mesopotamica e i primi convertiti al mondo al cristianesimo, sono a rischio di essere completamente sradicati dalla loro patria".  "L'80 per cento dei cristiani iracheni non c'è più". Numeri da genocidio” titola l’articolo del 14 marzo su “Il Foglio”a firma del giornalista Giulio Meotti.

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Per Vito

E' mancato un caro amico, un uomo con cui abbiamo condiviso valori e passioni civili, nutriti e coltivati dalla memoria storica. Era stato partigiano, Vito, e quell'esperienza, seppure breve, l'aveva segnato per sempre, rafforzando in lui lo spirito di libertà, la difesa dei diritti umani e civili, il rifiuto della guerra e della violenza, la fiducia nella democrazia e nel progresso. Durante l'esperienza nell'Ossola, nella Brigata guidata  da Alfredo Di Dio, aveva conosciuto con entusiasmo la prassi della democrazia e del confronto dialettico; in seguito, in Val Grosina, aveva patito per la mancanza di tale confronto, dovuta all'impostazione sostanzialmente militare della Resistenza in Alta Valle.

Angela e il profumo...della solidarietà

Da sempre prima in gentilezza, cortesia e in attenzione al cliente, da sempre prima anche in solidarietà. E’ vero che questa non dovrebbe mai essere dichiarata o sbandierata, ma per lei lo fa la nota maison francese Lancome. Stiamo parlando della Profumeria Angela di Sondrio - di Angela Codega - classificatasi prima in Lombardia, nell’ambito del concorso “Sostieni i loro sogni” organizzato e promosso da Lancome e dall’Associazione Italiana Dislessia (AID). Obiettivo dell’iniziativa quello appunto di sensibilizzare al tema della dislessia le figure più vicine al bambino in modo tale da poter identificare il disagio nel più breve tempo possibile.

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Che cos'è la giustizia riparativa

La Fondazione Melazzini, l'Azione Cattolica Diocesana, l'associazione "Il Richiamo del Jobel" con l'adesione delle organizzazioni del Tavolo di Camaldoli promuovono un incontro sul tema della giustizia riparativa che si terrà a Sondrio, martedì 27 febbraio, alle ore 20.45, presso la Sala Vitali del Credito Valtellinese.
Nato alla fine degli anni 80 del 900 questo nuovo approccio alla giustizia non prende in considerazione solo la pena come conseguenza giuridica da attribuire a determinati reati ma valuta il crimine come una violazione contro le persone e le loro relazioni.
I danni commessi comportano obblighi, il principale dei quali è quello di rimediare alle conseguenze della propria condotta.
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