Cultura

Se l’amore non basta.

Pubblicato nel bel mezzo della pandemia, fa timidamente l’occhiolino nelle librerie il testo di Luigi Ciotti: “L’amore non basta”

Raccontano che, mentre il libro era in divenire, il nostro interrompesse più volte la scrittura perché non voleva assolutamente che quel testo fosse inteso come una biografia, no, proprio non voleva un’autobiografia.

In realtà “L'amore non basta” non lo è perché non è solo la sua storia ma il racconto di tante storie emozionanti e significative sia per la loro realtà che per il valore simbolico, di uomini e donne per i quali Luigi Ciotti si è battuto e si batte da sempre affinché possano essere riconosciuti nella loro libertà e dignità di persone.

Romilda Del Pra, la donna della Val Codera.

Romilda ha appena passato i 20 anni quando inizia la seconda guerra mondiale.  È cresciuta in una famiglia povera e numerosa ascoltando i racconti di quelle madri che i figli li avevano persi in quella guerra e ora temono per quelli nati dopo. Inizia da bambina a lavorare nei campi, sui monti, a portare la gerla, a svolgere lavori pesanti “da maschi”. Ama leggere, è innamorata della natura della sua valle, vorrebbe tanto studiare ma non può permetterselo. Negli anni, però, con tenacia, orgoglio, tante letture, da autodidatta, si forma una solida cultura che le permette di partecipare alla vita politica e sociale locale.

Conversazione con Gabriella Bersani

Incontriamo Gabriella alla "sua Coldiretti", uffici di Sondrio. Donna pratica ed energica, 73 anni molto ben portati, bada ancora da sola a tre ettari di vigneto di Sassella e Grumello. Nella Coldiretti provinciale ha ricoperto negli anni diversi ruoli nei gruppi dell’associazione: gruppo donne, pensionati, donne/impresa, Fondazione Fojanini, Coldiretti Giovani, Camera di Commercio. Proprio dei giovani, Gabriella racconta con entusiasmo notando come dallo scorso anno sono in molti a subentrare ai padri nella gestione della piccola o media azienda di famiglia, nei diversi settori, viticolo, frutticolo e zootecnico, anche perché la nostra agricoltura di montagna è l’unico settore occupazionale che consente sbocchi lavorativi per inostri giovani

Giulio Spini, una storia nella storia.

Con numerosa partecipazione di pubblico, amici, estimatori e numerosi giovani, si è svolta recentemente a Morbegno la presentazione del volume dedicato a Giulio Spini. Edita dall’Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, di cui Spini fu tra i fondatori e per quindici anni presidente, la monografia tratta la molteplicità degli interessi e l’attività a tutto campo di questa personalità valtellinese di grande rilievo nella storia locale e non solo del Novecento.

"Giulio Spini. Un'instancabile umanistica passione"

In attesa della presentazione ufficiale che si terrà il 25 ottobre, alle ore 17.30, presso l'Auditorium S. Antonio di Morbegno, vogliamo regalarvi un'anticipazione, una breve sintesi, dei contenuti di questa appassionata ricerca. Vi invitiamo a leggere l'introduzione a cura della presidente dell'Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea Bianca Ceresara Declich .

----

Giulio Chiarelli, il Sovversivo.

"Giulio Chiarelli, il Sovversivo", è questo il titolo della pubblicazione a firma di Pierluigi Zenoni che sarà presentata domani, mercoledì 25 settembre, alle ore 17.30, presso la Sala delle Acque del BIM. Nella narrazione tradizionale della sinistra antifascista - scrive Fausta Messa nell’introduzione - Chiarelli emerge quasi come una figura mitica per coraggio, coerenza e resistenza. Pierluigi Zenoni ne ripercorre invece la vicenda fondando il suo racconto nella linearità della storia, sfrondata da tentazione ideologica, attraverso un paziente lavoro di ricerca e documentazione archivistica svolto presso l’archivio di Stato di Sondrio e di Roma.  Nato da famiglia povera insediatasi a Chiavenna, Giulio Chiarelli (1906 - 1989) ebbe una vita segnata da vicissi

Pagine