Politica

La riforma del Terzo Settore presentata dal Tavolo di Camaldoli

Il Tavolo di Camaldoli, nato nel 2013 per ricordare i 70 anni del famoso documento unanimemente ritenuto il punto di riferimento per i cattolici impegnati socialmente e politicamente nella rinascita dell’Italia post-bellica, raggruppa oggi diverse organizzazioni della nostra provincia che, attraverso varie iniziative, ritengono importante contribuire a nutrire la nostra società di speranza e cultura in questa fase di crisi e trasformazioni per le nostre comunità. L’intento del Tavolo di Camaldoli della provincia di Sondrio è quello di partire dallo studio e dall’approfondimento del Codice di Camaldoli per alimentare il dibattito, oltre che all’interno delle organizzazioni e tra le organizzazioni promotrici, nella società civile.

Grazie Francesco

Oggi Papa Francesco si é recato sulla tomba di due preti "ribelli e obbedientissimi", Don Primo Mazzolari e Don Lorenzo Milani, due figure che per tanti della mia generazione sono stati simboli, per non dire miti, di un cristianesimo puro e radicale e di un impegno pedagogico a favore di chi ha meno.
La famosa frase che "non c'è maggior ingiustizia che far parti uguali tra diversi" é divenuta negli anni un manifesto d'impegno per larga parte della scuola italiana.

Può definirsi democratico un sistema in cui pochi detengono la ricchezza a scapito della popolazione?

Quando si pensa alla democrazia, in genere si allude soprattutto alla sua dimensione politica, alla sua forma strutturale di governo e gestione di una comunità. In questa particolare fase storica poi, l’analisi delle tante criticità di questa forma di governo sembra focalizzarsi soprattutto su alcuni aspetti legati principalmente al rapporto tra elettori ed eletti; perciò un’attenzione rivolta alla dimensione parlamentare della democrazia.

25 Aprile, patrimonio ancora non condiviso

Anche quest'anno si registrano polemiche, contrasti, reciproche incomprensioni attorno a questa data che, a distanza di molti anni dai fatti che intende ricordare, risulta sì essere entrata a far parte ormai della nostra memoria collettiva ma non di quella condivisa. Se infatti la memoria collettiva rimanda ad un unico passato cui nessuno di noi può sottrarsi e che coincide appunto con la nostra storia, la memoria condivisa - come scrive Sergio Luzzato - sembra quasi presumere un'operazione più o meno faziosa di azzeramento delle identità e di occultamento delle differenze.  Il rischio sarebbe allora quello di una smemoratezza patteggiata, di una comunione della dimenticanza. Quegli avvenimenti lontani nel tempo costituiscono una storia che spesso ancora divide

Auguri Europa

A 60 anni dalla nascita dell'Unione Europea occorre riconoscere che il cammino percorso è stato grande: 70 anni di pace mai goduta dai Paesi europei nel corso della loro storia e un grande progresso economico che la pone, nonostante tutto, prima zona economica del mondo con un PIL superiore a quello di Stati Uniti e Cina. Mantenere tali traguardi comporta oggi una seria autocritica sulle politiche attuate e rivelatesi errori, capacità e volontà della loro correzione, governi meno deboli di quelli attuali e una nuova rifondazione che riparta da un nucleo di Paesi in grado di tenere in equilibrio l'Europa tra i massicci interessi spinti dalla globalizzazione e sempre più numerose popolazioni che da essa hanno avuto solo promesse mancate. Questa giusta e solenne giornata di ricordo deve po

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