Politica

Giulio Spini, una storia nella storia.

Con numerosa partecipazione di pubblico, amici, estimatori e numerosi giovani, si è svolta recentemente a Morbegno la presentazione del volume dedicato a Giulio Spini. Edita dall’Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, di cui Spini fu tra i fondatori e per quindici anni presidente, la monografia tratta la molteplicità degli interessi e l’attività a tutto campo di questa personalità valtellinese di grande rilievo nella storia locale e non solo del Novecento.

"Giulio Spini. Un'instancabile umanistica passione"

In attesa della presentazione ufficiale che si terrà il 25 ottobre, alle ore 17.30, presso l'Auditorium S. Antonio di Morbegno, vogliamo regalarvi un'anticipazione, una breve sintesi, dei contenuti di questa appassionata ricerca. Vi invitiamo a leggere l'introduzione a cura della presidente dell'Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea Bianca Ceresara Declich .

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Giulio Chiarelli, il Sovversivo.

"Giulio Chiarelli, il Sovversivo", è questo il titolo della pubblicazione a firma di Pierluigi Zenoni che sarà presentata domani, mercoledì 25 settembre, alle ore 17.30, presso la Sala delle Acque del BIM. Nella narrazione tradizionale della sinistra antifascista - scrive Fausta Messa nell’introduzione - Chiarelli emerge quasi come una figura mitica per coraggio, coerenza e resistenza. Pierluigi Zenoni ne ripercorre invece la vicenda fondando il suo racconto nella linearità della storia, sfrondata da tentazione ideologica, attraverso un paziente lavoro di ricerca e documentazione archivistica svolto presso l’archivio di Stato di Sondrio e di Roma.  Nato da famiglia povera insediatasi a Chiavenna, Giulio Chiarelli (1906 - 1989) ebbe una vita segnata da vicissi

Festa della Liberazione

Condividiamo con piacere sulla pagine del Corriere della Valtellina il numero unico edito dal Comitato provinciale per la celebrazione dell’anniversario della Liberazione dedicato al 74°.
Oltre agli interventi istituzionali, molto interessante è la parte a cura di Issrec, l’Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Vi invitiamo a leggere integralmente la pubblicazione scaricandola QUI.

Gestazione per altri

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento del deputato PD Mauro Del Barba. Un tema di cui vale la pena parlare.

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“Si tratta indubbiamente di un tema sensibile, che coinvolgono la coscienza personale e una visione di società, addirittura una differente antropologia. E’ giusto quindi che venga dibattuto e sarebbe auspicabile che il dibattito avvenisse andando in profondità nella questione, cercando reciprocamente di comprendere i valori in gioco, evitando di utilizzare argomenti utili solo per la rispettiva propaganda, ma non all’altezza della delicatezza di questo dibattito.

Precondizioni al dibattito e posizioni politiche.

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Eugenio Tarabini, un importante democratico cristiano

Eugenio Tarabini occupa, sicuramente, un posto importante nella storia della Democrazia Cristiana valtellinese e della provincia. Giovanissimo, era nato nel 1930 a Morbegno, aderisce al partito e a 23 anni è Segretario della sezione di Morbegno. Nel novembre del1952 partecipa con Giulio Spini e Plinio Vanini, come delegato provinciale al Congresso Nazionale del partito che si tiene a Roma.

Festa della Repubblica

La festa che celebra la nostra Repubblica cade, quest’anno, in un tempo particolarmente turbolento in cui il sentimento pubblico generale nella sua globalità e complessità viene rifiutato e calpestato come un'insopportabile anticaglia. Prevale un'esaltazione spasmodica è paradossale dell'IO personale o di gruppo con conseguenze incerte, imprevedibili per nulla rassicuranti.

Quarant’anni dopo rimane aperta l’aspirazione di verità

 

Come scriveva Moro durante i 55 giorni della prigionia?

Come lavoravano i brigatisti?

Che fine hanno fatto gli originali delle carte di Moro?

Perché le lettere sono state ritrovate dattiloscritte o in fotocopia in due periodi diversi, ottobre 1978, ottobre 1990, nello stesso covo di Milano?

Quanto sono autentiche e quanto manipolate dai terroristi?

Che cosa voleva comunicare Moro attraverso le lettere?

Che cosa fece il Governo italiano per affrontare l'attacco terroristico?

Perché proprio Aldo Moro?

 

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